Terza edizione

Tra gli autori coinvolti: Tino Adamo, Massimo Bertarelli, Mauro Biagini, Gianni Biondillo, Alessandro Bongiorni, Michele Brambilla, Gian Andrea Cerone, Piero Colaprico, Luca Fassina, Gino Marchitelli, Giampaolo Spinato, Rosa Teruzzi, Franco Vanni, Paola Varalli

Libreria Trova Libri

viale Monte Nero 73, 20135 Milano

Ospiti
Tino Adamo
L’ ultimo glorioso anno del Ganassa Football Club (Unicopli Editore)
Mauro Biagini
Morte tra i Fenicotteri (Fratelli Frilli Editore)
Gino Marchitelli
Ladri di biciclette  (RedDuck Edizioni)

Mercoledì 18 novembre, ore 18:30

Alaska

via G. R. Carli 39, 20161 Milano

Ospiti
Piero Colaprico
Gangster il Podcast (Chora Media)
Franco Vanni
Morte e miracoli del Numero 3 (Baldini-Castoldi)
Paola Varalli
Bordell per Nagòtt (Todaro Editore)

Mercoledì 21 ottobre, ore 18:30

Ubik Lorenteggio

Via Lorenteggio 31, 20146 Milano

Ospiti
Alessandro Bongiorni
Uomini a pezzi (Mondadori)
La condizione del dolore (Guanda)
Giampaolo Spinato
Ferità, la ragazza della discarica (-)

Giovedì 15 ottobre, ore 19:00


MaMì Libri & Birra

via Temistocle Calzecchi 2, 20133 Milano

Ospiti
Piero Colaprico
Gangster il Podcast (Chora Media)
Massimo Bertarelli
Radiografia di un delitto (Fratelli Frilli Editori)
Michele Brambilla
La signora Gisa è improvvisamente scomparsa (Baldini-Castoldi)

Mercoledì 30 settembre, ore 19:00

Il Format

Periferie in Noir vede diversi autori discutere di temi comuni dello scrivere e confrontarsi sui propri libri parlando non solo della storia, ma anche della costruzione della trama, della creazione dei personaggi, di ambientazioni, uso della lingua e del dialetto, di consulenti che rendono il tutto più veritiero. Periferie perché a parlare sono gli autori che la città, le periferie le vivono, le conoscono; Noir come sinonimo/contenitore di giallo, thriller, hard boiled, che nella città metropolitana trovano la loro collocazione ideale. Creatore del format è Luca Fassina, scrittore e giornalista: dopo aver pubblicato il romanzo “La vasca dei pesci” (Unicopli – 2024) inizia un intenso tour di presentazioni e presto si accorge che la formula classica – quella che vede un conduttore fare domande all’autore – funziona quando i due sono ben assortiti e, in qualche modo, parlano la stessa lingua. Da qui l’idea di rendere l’esperienza più dinamica.